| America meridionale |
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Sezione meridonale del continente americano che si dipana da Nord a Sud per circa 7.600 km da Punta Gallinas (Colombia) fino a Capo Horn (Cile). L’America meridionale, o comunemente detta "america latina", ha una superficie di 17.820.950 km quadrati (12% delle terre emerse del pianeta). Ha un’estensione costiera di 26.000 km ed è bagnata a nord dal mar dei Caraibi, a ovest dall’oceano Pacifico, a est dall’oceano Atlantico. È attraversata sia dall’equatore sia dal Tropico del Capricorno. A nord, l’istmo di Panama la collega all’America centrale e settentrionale.
La popolazione dell’America meridionale è stimata in 380 milioni di abitanti (2007), meno del 6% della popolazione mondiale.
Clima: la fascia equatoriale del Sudamerica è caratterizzata da un clima pluviale, con precipitazioni che superano annualmente i 1.500-2.000 mm, distribuite lungo tutto il corso dell’anno, salvo lievi attenuazioni stagionali. A nord e a sud, vi sono ampie zone dove le piogge e la piovosità diminuiscono. Le zone meno esposte agli influssi marittimi sono soggette a prolungate siccità; queste costituiscono un problema nel nord-est del Brasile e lungo la costa settentrionale del Venezuela e della Colombia.
Cause diverse ha invece l’aridità sul versante pacifico delle Ande, tra il Perù e il Cile, dove la fredda corrente di Humboldt, proveniente da sud, sottrae umidità alle fasce costiere, al riparo anche dalla circolazione atmosferica d’origine marittima. Nella regione andina hanno importanza le variazioni altitudinali, per cui si passa dal clima tropicale delle pianure (tierras calientes) al clima subtropicale o temperato delle zone intermedie (tierras templadas) sino al clima freddo, alpino, delle zone più elevate (tierras frías). La fascia temperata dell’America meridionale si estende prevalentemente a sud del Tropico del Capricorno. Nel Cile meridionale le precipitazioni sono cospicue a causa degli influssi marittimi che provengono dall’oceano Pacifico. Essi sono più intensi in inverno e diminuiscono verso nord, lasciando il posto a una zona di clima mediterraneo, con inverni miti e umidi ed estati calde e secche. Condizioni climatiche diverse, con piogge meno intense e tendenziale aridità, prevalgono nei pedemonti a est delle Ande meridionali. Nella Pampa e nelle regioni meridionali dell’altopiano del Brasile la primavera e l’estate sono però generalmente piovose: ciò va a vantaggio dell’agricoltura. Gli inverni non sono mai molto freddi. A Buenos Aires le medie in gennaio sono di 23 gradi centigradi, in luglio di 13 gradi centigradi.
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