| Asia |
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Includendo le acque interne, l’Asia ha una superficie di 44.391.000 km quadrati: rappresenta un terzo delle terre emerse del pianeta, ad l’esclusione dell’Antartide. I tre quinti della popolazione mondiale vivono in Asia; nel 2007 contava 4 miliardi di abitanti. Situata quasi interamente nell’emisfero boreale, l’Asia è delimitata a nord dal Mar Glaciale Artico, a est dallo stretto di Bering e dall’oceano Pacifico, a sud dall’oceano Indiano e a sud-ovest dal Mar Rosso e dal mar Mediterraneo. A ovest il confine convenzionale fra Europa e Asia è costituito dai monti Urali, che strutturalmente costituiscono l’elemento di saldatura con l’Europa: in realtà non c’è soluzione di continuità tra Europa e Asia, e ciò giustifica l’appellativo Eurasia, che si dà al grande insieme continentale. Dall’estremità meridionale della catena degli Urali il confine è segnato in direzione sud dal fiume Ural fino al mar Caspio, e quindi prosegue in direzione ovest con i monti del Caucaso fino al Mar Nero. L’ampiezza dell’Asia da est a ovest è di circa 8.500 km; l’estensione costiera raggiunge i 62mila km. Vi si trovano sia la massima depressione sia la massima altitudine della superficie terrestre: la prima è costituita dal litorale del mar Morto, che si trova 408 metri sotto il livello del mare; la seconda è il monte Everest, che raggiunge gli 8.850 m sopra il livello del mare.
Clima: Il clima dell’Asia è vario, sia a causa della sua estensione latitudinale, sia per la diversità della sua esposizione ai mari e per il diverso grado di continentalità, sia infine a causa della sua morfologia, delle sue depressioni e delle sue alte catene montuose. Vi si verificano le condizioni estreme: si passa infatti dalla foresta pluviale equatoriale alla tundra artica. La parte settentrionale dell’Asia è perlopiù dominata dal movimento di masse d’aria continentali di tipo polare che si spostano dalla Siberia occidentale al Pacifico settentrionale. Gli inverni sono lunghi e rigidi, le estati brevi e fresche, mentre le precipitazioni annue sono esigue. Un clima analogo è caratteristico dell’altopiano del Tibet e di altri altipiani.
Le regioni interne presentano climi tipici dei deserti di media latitudine o delle zone semidesertiche, con inverni rigidi ed estati caldo-torride; la piovosità media annua è inferiore a 230 mm. Le regioni a clima arido attraversano per intero l’Asia, a partire dalla Mongolia sino alla penisola arabica. I margini orientali e meridionali sono invece caratterizzati da flussi d’aria monsonica, che soffiano dalle zone interne continentali, aride e fredde, verso sud-est nei mesi invernali e in direzione opposta, cioè dal mare, apportando umidità e aria calda, nei mesi estivi. Il regime monsonico interessa, nella sua duplice influenza, la parte esterna, meridionale, dell’Asia, le cui regioni periferiche (dall’India alla Cina meridionale) presentano inverni freschi oppure freddi e secchi, mentre le estati sono caldo-umide, con una forte concentrazione delle precipitazioni nei mesi estivi. Nelle zone più meridionali, più prossime alla fascia equatoriale (come in Indonesia) la piovosità tende a distribuirsi uniformemente per tutto l’anno. Nelle aree meglio esposte al soffio dei venti provenienti da sud, come sui versanti meridionali dell’Himalaya, oltre che nelle montagne del Vietnam, della Malaysia e di parti dell’India meridionale, l’apporto del monsone marittimo si fa sentire in modi eccezionali, tanto che qui si registrano le massime piovosità dell’Asia. Le aree costiere dell’Asia orientale sono soggette invece a tifoni devastanti che traggono origine dal Pacifico occidentale e dal Mar Cinese meridionale.
L’Asia sudoccidentale presenta un diverso regime climatico, estraneo generalmente agli influssi marittimi, a causa dei movimenti particolari dei monsoni che si muovono dall’oceano Indiano e che giungono soltanto a lambire marginalmente la regione. Si hanno pochi apporti umidi anche da ovest. La piovosità media annua è quindi bassa e il clima prevalente è quello arido e semiarido dei deserti o delle steppe. Questo regime climatico si estende dalla pianura dell’Indo, a est, sino alle sponde mediterranee, a ovest.
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