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Nasce il portale turistico nazionale: www.italia.it
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L’Italia sbarca nel web. Il vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli, dalla Bit di Milano ha presentato il nuovo portale del Ministero per valorizzare l’Italia in tutto il mondo. Una vetrina virtuale che presenta l’Italia «paese di qualità ». Davanti al ministro per l’Innovazione pubblica Luigi Nicolais, del direttore Enit Umberto Paolucci, del coordinatore regionale Enrico Paolini e del presidente Ibm Andrea Pontremoli, Rutelli ha parlato di «un prodotto tecnologicamente avanzato, all'avanguardia mondiale», pur rilevando che si tratta ancora di «un cantiere aperto da cui partire. E siamo aperti ai suggerimenti». Internet del resto rappresenta un mercato importante per il settore turistico: molto sviluppato in Europa dove il 35 per cento delle prenotazioni vengono ormai fatte on line, decisamente poco sentito nel Bel Paese dove invece le prenotazioni sul web sono ferme al 5 per cento.
La presentazione ufficiale è arrivata a distanza di quasi tre anni dall’avvio del progetto e a due dall’annuncio, fatto dall’allora ministro Stanca che nel 2004 aveva parlato di «un portale nato per promuovere l'offerta turistica via internet e il patrimonio culturale, ambientale e agroalimentare». E suoi temi Nicolais ha spiegato: «Una presentazione in ritardo dovuta al fatto che abbiamo stravolto la filosofia che c'è dietro al portale: prima era tutto centralizzato, ora i contenuti arrivano dalle regioni e centralmente c'è solo un controllo». Di fatto il progetto è stato avviato nel marzo del 2004 ed era stato affidato ad Innovazione Italia che a sua volta aveva assegnato parte dell’appalto a Ibm, Its e Tiscover. I primi 20 milioni di euro erano stati stanziati per creare la piattaforma digitale, inserire i primi contenuti e pubblicizzare il sito in tutto il mondo. I successivi 25 milioni, co-finanziati dalle Regioni, sarebbero serviti, in collaborazione con le associazione di categoria per creare nuovi contenuti dettagliati. Fino al 2006 però di Italia.it non c’era traccia: all’indirizzo c’era una pagina bianca che richiedeva di inserire username e password. Già allora si era parlato di un «sito fantasma» (Repubblica.it), oppure di un «sito scomparso», come lo aveva definito il blog di Beppe Grillo. La prestigiosa vetrina della Bit ha permesso a Rutelli di dare il via a www.italia.it dopo che nei giorni immediatamente precedenti era stato presentato il logo che accompagna tutta la campagna di marketing. Il portale, che oggi è in linea, non è però completo. «Penso che in meno di un anno il cantiere sarà finito», ha precisato Rutelli. «Adesso il sito è in quattro lingue, ma sarà a breve in otto». Dal progetto alla sua completa realizzazione quindi passerebbero quasi quattro anni con un investimento di oltre 45 milioni di euro. Nel frattempo, Francia e Spagna hanno lanciato i loro portali turistici nazionali: Franceguide.com e Spain-info stanno ottenendo ottimi risultati. E la spesa si aggira intorno al 5 per cento di quanto ha investito l’Italia.
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